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Piante Grasse

Un tocco di simpatia in casa
 
ECHEVERIA VICTOR
Ares
CEREUS PERUVIANUS
ECHEVERIA LIPSTICK
SOHERENSIA BRUCHII
PARODIA AURESPINA
CRASSULA ARGENTE GOLLUM
ECHEVERIA VICTOR REITER
KALANCHOE THYRSIFLORA
MAMMILLARIA NEJAPENSIS
FEROCACTUS GALUCESCENS
ECHEVERIA APUS
MAMMILLARIA BOMBYCINA
ECHEVERIA PULIDONIS
CRASSULA ARGENTEA MINIMA
EUPHORBIA AERUGINOSA
GYMNOCALYCIUM PUNGENS

Le Piante Grasse e i Cactus

O si amano o si detestano. Presentano forme estrose, hanno una provenienza esotica e le loro fioriture sono molto curiose. Particolarmente indicate per chi non ha il pollice verde oppure per chi non ha il tempo necessario da dedicare loro, le piante grasse o anche dette succulenti si adattano generalmente agli ambienti aridi, alle zone pre-desertiche e rocciose. La loro caratteristica principale è immagazzinare l’acqua nelle loro foglie e nei tessuti. Per questo, le piante grasse prendono il nome di succulenti che significa letteralmente “pieno di succo”, grazie alla riserva di acqua contenuta nei loro tessuti. Si usa classificare le piante grasse come «cactus e succulenti», ma occorre precisare che i cactus sono delle piante succulenti che appartengono alla categoria delle Cactacee, pertanto tutti i cactus sono piante succulenti, ma non vice versa. Succulenti sono quelle piante sempre piene di acqua, che fioriscono e che cambiano colore. Al contrario, il cactus è dotato di spine ed è una pianta che si può trovare in Canada come anche in Patagonia, ma l’area geografica in cui c’è una concentrazione maggiore di cactus è il Messico. Sono presenti anche in Sud Africa e in India e in tutte quelle regioni in cui le lunghe stagioni secche si alternano a stagioni umide e brevi. I cactus si suddividono in 30 famiglie per più di 10.000 specie. L’aloe, ad esempio, è una pianta africana e se ne trovano esemplari di facile coltivazione nei luoghi molto luminosi. Si annaffiano nei mesi compresi fra marzo/aprile e settembre/ottobre.

Le piante succulenti sono chiamate anche xerofite perché hanno sviluppato dei mezzi per impedire la perdita dell’acqua, riducendo la superficie delle loro foglie, e per questo ricoperte da peli. Per chi non ha il pollice verde, le piante più indicate sono quelle con le spine. La Prachiucelius Priingli è un tipo di pianta grassa che non deperisce; anche l’aloe è una pianta molto facile da curare, ha bisogno di acqua circa una volta alla settimana e inoltre ha delle proprietà benefiche.

Una reazione evolutiva alla siccità

La caratteristica principale delle piante succulenti è la forte capacità di adattamento a un clima secco. Molte piante succulente, soprattutto le cactacee, hanno abbandonato le loro foglie. Durante il processo di fotosintesi, per le piante cactacee, il responsabile principale è il loro gambo verde: in questo modo, le foglie perdono più acqua rispetto al gambo e si trasformano in spine, come nel caso dei cactus.

Esistono delle piante succulenti adattate a un clima freddo, come quelle piante grasse che appartengono alle famiglie del Sedum o del Sempervivum, ma la maggior parte delle piante succulenti sono tropicali o subtropicali.

La luminosità consigliata per le piante grasse

Per la maggior parte delle piante grasse, il sole e soprattutto un’esposizione a Sud, è perfetta. Durante l’inverno, soprattutto quando non c’è molta luce, la cosa migliore è collocarle vicino a delle finestre esposte a Sud. Per verificare se una pianta grassa ha ricevuto la quantità di luce sufficiente, è necessario osservare il colore che assumono le foglie, generalmente tendente al rosso, in particolare durante i mesi estivi, soprattutto nel caso delle Echeveria e nella Crassula.

Come annaffiare le piante grasse

La maggior parte delle piante grasse presenta una crescita “stagionale”: crescono fra la primavera e l’estate ed entrano in una sorta di riposo vegetativo tra la fine dell’autunno e l’inverno. Dunque, bisogna annaffiarle durante i mesi estivi e meno in quelli invernali. Sono delle piante sottoposte a dure prove climatiche nelle loro zone d’origine e quindi molto resistenti. Durante l’inverno, è consigliabile annaffiarle-ogni due settimane, o anche una sola volta al mese.

La temperatura ideale per le piante grasse

Le piante succulente sono molto resistenti alla siccità, proprio per questo necessitano di annaffiature solo quando il clima è caldo e asciutto. Si annaffiano raramente, ma con una grande quantità d’acqua. Le piante grasse soffrono il freddo e vengono normalmente esposte a temperature comprese tra i 5 e i 7 gradi.

Come curare le piante grasse

Oltre alle accortezze basiche, le piante grasse si mantengono al meglio se si osservano alcune piccole pratiche. Per pulire una pianta grassa, ad esempio, è preferibile utilizzare uno spruzzino con cui inumidire le loro foglie. Le piante succulente, inoltre, hanno bisogno di essere sfoltite dalle parti “morte” che possono risultare antiestetiche. Vi sono anche delle malattie a cui sono esposte le piante grasse, causate sia da un eccesso di umidità, sia da un eccesso di aridità. Ma in entrambi i casi, non è nulla di grave in quanto è possibile ripristinare la situazione prestando attenzione a creare il loro habitat ideale con la giusta dose di luce e siccità. Se compaiono nelle foglie dei punti marroni o delle piccole aree bianche, significa che la pianta è in preda ai parassiti. In questo caso è consigliabile ricorrere a prodotti appropriati.